Ceres
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Quell’anno
il Capodanno siciliano
fu
speciale
Si librava
nell’aria celeste
una nuova
che inghiotte
flebile
delle distratte compagne
voce asteroidale
Capostipite
ancora nascosto
ma già desto
di una schiera numerosa
offuscata fino ad allora
dai viandanti
pianeti maggiori
Lo sguardo attento
dell’esploratore valtellinese
si posava
sull’oculare solitario
come petalo di rosa,
come luce d’avorio
rugiadosa
Nasceva
silenziosa
all’insaputa
del restante mondo
che festeggiava
senza badare a spese
una generazione sconosciuta
di variegati
sorprendenti
corpi minori.
16/02/2007
Gabriele Calcagno