Paesaggi di Luce - Civitavecchia
- Collettiva - Civitavecchia 17 - 30 dicembre 2005
- Patrocinio dell'UAI e della FIAF Q19/05
- Autori: Marco Meniero, Andreina Ricco e Michele Galice.
- Nel dicembre 2005 è stata inaugurata a Civitavecchia la prima mostra fotografica “Paesaggi di Luce”.
- Gli autori, specializzati in fotografia astronomica e naturalistica, hanno proposto un viaggio fotografico alla ricerca di suggestivi paesaggi diurni e crepuscolari, istanti magici e atmosfere sospese. Passando da un' "alba lunare" sulle Dolomiti alle sinuose striature del raggio verde, dagli astri in rotazione sulle nevi del Cervino alle eleganti evoluzioni delle giocose nuvole che sembrano compenetrarsi con le crode dolomitiche. Luce astrale come pennello fotografico, secondo gli autori, i quali propongono foto astronomiche e notturni irreali per farci contrapporre le dimensioni spaziali alle percezioni dell'animo. Estremamente coinvolgenti e mistiche le foto di montagna, fatte da chi è ancora capace di liberarsi dai fumi delle città per ritrovarsi in dimensioni temporali meno effimere. "Paesaggi di luce" costituisce un insolito escursus trasversale tra temi legati al cielo stellato, alle nuvole ed agli orizzonti montani; é un richiamo a confrontarci con la Natura e a riconoscerci parte di essa. L'esposizione ha raccolto consensi e più di 500 visitori, curiosi, astrofili e fotografi da tutto il Lazio.
- La mostra è allestita nei locali della Rocca medievale nel Porto Storico di Civitavecchia, con il Patrocinio del Comune di Civitavecchia, della FIAF, dell’UAI e della Pro Loco.
Ingresso della Rocca medievale nel Porto storico di Civitavecchia
Sala 1
Sala 2
Particolare dell'allestimento
Marco e Andreina
Marco e Michele
Il meteorologo e conduttore Paolo Sotttocorona con gli autori
Emilio Sassone Corsi in visita con gli astrofili dell'AAMT dell'AAGG
Segnalazione su Televideo Rai
- 37 Autori vari, fotografi emergenti non solo di Civitavecchia, bensì provenienti dall'intero territorio del Lazio.
- Falsi d'autore è una contaminazione tra pittura e fotografia. E' stato chiesto agli artisti di creare a partire da un classico della pittura secondo le loro rispettive inclinazioni estetiche ed ideologiche; il risultato è di certo un “falso”, poiché in qualche misura copia di un originale famoso, ma riveste anche caratteristiche di unicità e autonoma esistenza estetica, poiché opera d'arte irripetibile e singolare.
- Falsi d'autore ha saccheggiato la storia dell'arte; saranno visibili fotografie ispirate a Giotto, Goya, Turner, Van Gogh e Bosch, fino ad arrivare ai giorni nostri, con la pop art di Lichtenstein e la contemporaneità di Arman e Cattelan. “Ci interessa” dichiarano i curatori Mario Michele Pascale e Giorgia Gallinari, “anzitutto l'attualizzazione della storia dell'arte, prendere capolavori musealizzati, quindi dati in una certa misura per scontati ed inserirli al centro di una viva progettualità estetica. Non più oggetti da ammirare ad una certa distanza sacrale, bensì arte viva da sezionare, scomporre, capire e rielaborare. La nostra fortuna è stata quella di incontrare fotografi che immediatamente hanno capito l'importanza dell'operazione e che si sono cimentati senza alcun timore reverenziale.”
L'arte, in falsi d'autore, non è contemplazione, ma attività operativa ed il rapporto con l'autorità e la tradizione, quindi con gli originali di riferimento, non è di sudditanza, bensì di parità.
- Falsi d'autore è anche una contaminazione tra due importanti realtà della cultura cittadina; l'associazione culturale Spartaco e l'associazione Francesco Forno che hanno messo in comune le proprie capacità organizzative per creare un evento condiviso, di grandi dimensioni che superi il nanismo della cultura locale. Nelle parole dei due presidenti, Mario Michele Pascale per la Spartaco e Domenico Caparbi per la Forno “L'obbiettivo è quello di parlare un linguaggio universale, capace di colpire non solo il pubblico locale, ma anche di interessare esperti e curiosi di altre città, esportando le buone pratiche e i buoni prodotti artistici di cui i nostri fotografi sono capaci”.
- Espongono le loro opere: Giovanni Firmani, Claudio Rossi, Giuseppe Romeo, Domenico Caparbi, Carlo A. Cosimi, Duilio Grassini, Alberto Placidoli, Maurizio Lupi, Roberto Zuccalà, Paolo Schifano, Eros Centurioni, Federico Foschi, Giorgia Gallinari, Marco Meniero, Maurizio Pagnottelli, Silvia Tamagnini, Alessandro Vitrugno, Michele Capitani, Michele Galice, Giorgio Crimi, Vanessa Martore, Mario Michele Pascale, Alessandro Serra, Luigi Marsili, Federico Lotti, Guido Cavatorta, Pino Bracci, Massimo Brandi, Claudio Governa, Massimiliano Giramondi, Flora Torrisi, Mauro Cosimi, Massimo Forno, Giuseppe Ranocchiari, Massimiliano Di Giampietro.
Sala
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