Gli Strumenti
Sfogliando le pubblicazioni per gli astrofili si possono ammirare meravigliose immagini, ottenute sempre più spesso con tecniche raffinate e con strumentazioni costose: astrografi apocromatici, Ritchy-Chrétien, CCD, super montature come la 10 Micron… Pertanto si potrebbe dedurre che, per ottenere una fotografia da “copertina”, si debba spendere tanto quanto per una berlina media, essere perfetti conoscitori dei software dedicati e farsi accompagnare da uno sherpa per trasportare i 50 – 100 Kg. della strumentazione.
Fate queste considerazioni, l’astrofilo che volesse iniziare la strada dell’astrofotografia si potrebbe trovare disorientato e scoraggiarsi.
Noi, invece, crediamo che il novello astrofotografo possa realizzare foto astronomiche semplicemente con un telescopio modesto oppure con i soli obiettivi fotografici.
La nostra esperienza insegna che con una comune reflex su un treppiede stabile (o su un astroinseguitore) si possono fotografare:
- Le costellazione
- La Via Lattea
- Le tracce stellari
- La luce cinerea
- Le fasi della Luna e delle sue eclissi
- Le congiunzioni
- Le meteore
- Le principali stelle variabili
- I fenomeni meteorologici
- I tramonti/albe
- I crepuscoli
- Le eclissi di sole
- Le aurore
- Le comete luminose
- Le luce zodiacale
- Le occultazioni lunari
- I flash dei satelliti artificiali
Si possono inoltre creare immagini nelle quali compaiono gli astri incorniciati dagli elementi dell’arredo urbano, dai paesaggi rurali, da statue, da castelli, da monumenti… così da rappresentare la natura astronomica così come viene percepita dall’autore.
Riteniamo che la strutturazione di una foto in questo senso è totalmente soggettiva ed aperta all’interpretazione personale; tuttavia esistono delle tecniche universali utili per sviluppare le capacità creative: “regola dei Terzi”, della “Quinta”, della tecnica di “multiesposizione”… Consideriamo anche Photoshop come strumento di libertà creativa, ottimizzazione ed espressione stilistica.
Negli articoli di questo sito descriviamo queste metodologie.
Ottiche impiegate
Vediamo ora gli strumenti utilizzati per realizzare le foto di questo sito.
OTTICHE FISSE:
Fisheye russo Zenith 16mm f/2.8
Ottimo rapporto prezzo/qualità, incisione discreta, distorsione vistosa, vignettatura visibile ma non fastidiosa. Secondo noi, con l'uso dei nuovi sensori digitali dal oltre 15Mpx, vale la pena spendere 700/800 Euro per un fisheye nuovo e di marca.
Voto meccanica: 6/10
Voto ottica: 7/10
Ottica raccomandabile solo con la pellicola, non raccomandabile con i sensori digitali
Campo: orizzontale 141°, verticale 91°, diagonale 180°
Canon EF14mm L f/2.8 II
Schema ottico 14 lenti in 11 gruppi. Eccellente da tutti i punti di vista, non ha rivali, solo ai bordi è inferiore allo zoom Nikon 14-24mm f/2.8G. L'unico difetto è il prezzo troppo alto.
Voto meccanica:10/10
Voto ottica: 9/10
Ottica altamente raccomandabile
Campo: orizzontale 104°, verticale 81°, diagonale 114°
Canon EF 50mm f/1.4 USM
Schema ottico Planar a 7 lenti in 6 gruppi, costruzione meccanica ben curata, incisione eccezionale fino ai bordi ad f/4. Bellissimo bokeh, tridimensionale come pochi altri obiettivi, assolutamente preciso nella resa dei colori, una lama. Offre la stessa qualità del Nikkor AF D 50mm f/1.4. E'inferiore al Canon EF 50mm f/1.2 a tutti i diaframmi, ma la differenza si vede soprattutto da f/1.4 ad f/4.
Voto meccanica: 8/10
Voto ottica: 9/10
Ottica altamente consigliata, è la prima ottica da comprare come base del corredo di un astrofotografo
Campo: orizzontale 40°, verticale 27°, diagonale 46°
Canon EF 100mm f/2 USM
(ottica venduta) Schema ottico 8 lenti in 6 gruppi, costruzione meccanica non molto robusta ma sufficientemente rifinita; elevatissime prestazioni ottiche. Non ho mai visto un obiettivo con una resa così uniforme e precisa a qualsiasi diaframma ed in
qualsiasi zona del fotogramma in questa gamma di prezzo. Distorsione inesistente e vignettatura appena visibile nelle sovraesposizioni da f/2 ad f/4; la nitidezza è eccezionale. Forse eguaglia nelle prestazioni complessive lo Zeiss 135 Sonnar f/1.8 ZA. Ad f/2 ed f/2.8 è imbattibile, da f/4 fino f/16 è inferiore ai Canon EF 85mm f/1.2L, EF 135mm f/2 e Nikon 135DC f/2. E' superiore al Canon EF 85mm f/1.8 su tutti i diaframmi.
Voto meccanica: 7/10
Voto ottica: 9/10
Lo consiglio caldamente per i campi stellari e per riprendere i particolari del paesaggio naturalistico
ed
In alternativa consiglio di prendere lo splendido EF 135L f/2 (costa il doppio ed è ha prestazioni superiori solo da f/4 in poi)
Campo: orizzontale 20°, verticale 14°, diagonale 24°
Canon EF 300mm f/4L IS USM
Schema ottico a 15 lenti in 11 gruppi. Eccellente! Il punto di forza è l'incisione tra f/4.5 ed f/7. Ottica nata per il landscape e foto di animali. Ottima per la foto sportiva e per macro con gli adattatori da 12mm e 25mm. Mantiene prestazioni elevatissime anche con il duplicatore dedicato Canon EF 1.4X. La messa a fuoco è insolitamente rumorosa.
Voto meccanica: 9/10
Voto ottica: 10/10
Ottica altamente consigliata
Campo: orizzontale 6°,50", verticale 4°35", diagonale 8°,15"
OTTICHE ZOOM:
Canon EF 17-40mm f/4L USM
Schema ottico a 19 lenti in 12 gruppi. Molto versatile soprattutto in daylight, costruzione meccanica rubusta e tropicalizzata, la nitidezza ed l'incisione sono molto buone su tutte le focali a tutta apertura, si nota una lieve caduta d'incisione ai bordi ad f/4 su tutte le focali; la distorsione a barilotto (pari al 3,5%) è facilmente eliminabile in post-produzione, la vignettatura è difficilmente percepibile. Ottimo rapporto prezzo/qualità, secondo noi non vale la pena spendere il doppio per prendere l'EF 16-35L f/2.8 II perchè, in media, ha le stesse prestazioni dell'EF17-40L f/4
Voto meccanica: 9/10
Voto ottica: 8/10
Ottica altamente consigliata
Campo: orizzontale 93° - 49°20’, verticale 70°30’ - 34°, diagonale 104° - 54.3°
Canon EF 24-70mm f/2.8L USM
Schema ottico a 16 lenti in 13 gruppi. Fondamentale per un corredo evoluto soprattutto in daylight, costruzione meccanica ben curata, robusta e tropicalizzata, nitidezza ed incisione molto buone su tutte le focali a tutta apertura. Da quando fotografo con questo zoom non sento più il bisogno di portare le ottiche fisse nella zaino. Il punto debole è il peso. E' l'ottica ideale per matrimoni, fotogiornalismo, reportage e ritratti. Non riuscirei a farne a meno.
Voto meccanica: 10/10
Voto ottica: 9/10
Ottica altamente consigliata
Campo: orizzontale 84° - 34°, verticale 53° - 19°30', diagonale 74° - 29°
Canon EF 70-200mm f/2.8L USM IS II
Schema ottico da 23 elementi in 19 gruppi, 4 lenti UD ed una in fluorite.
Voto meccanica: 9/10
Voto ottica: 10/10.
Ottica altamente consigliata, è nettamente più performante di tutti gli altri Canon EF 70-200, dei Sigma ed è poco più inciso del Nikkor AF-S 70-200mm f/2.8 G ED VR II (non a tutte le focali)
Campo: orizzontale 29° - 10°, verticale 19°30 - 7°, diagonale 34° - 12°
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