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Introduzione

Sfogliando le pubblicazioni per gli astrofili si possono ammirare meravigliose immagini, ottenute sempre più spesso con tecniche raffinate e con strumentazioni costose: astrografi apocromatici, Ritchy-Chrétien, CCD, super montature come la 10 Micron… Pertanto si potrebbe dedurre che, per ottenere una fotografia da “copertina”, si debba spendere tanto quanto per una berlina media, essere perfetti conoscitori dei software dedicati e farsi accompagnare da uno sherpa per trasportare i 50 – 100 Kg. della strumentazione. Fate queste considerazioni, l’astrofilo che volesse iniziare la strada dell’astrofotografia si potrebbe trovare disorientato e scoraggiarsi.
Noi, invece, crediamo che il novello astrofotografo possa realizzare foto astronomiche semplicemente con un telescopio modesto oppure con i soli obiettivi fotografici.

La nostra esperienza insegna che con una comune reflex su un treppiede stabile (o su un astroinseguitore) si possono fotografare:

Si possono inoltre creare immagini nelle quali compaiono gli astri incorniciati dagli elementi dell’arredo urbano, dai paesaggi rurali, da statue, da castelli, da monumenti… così da rappresentare la natura astronomica così come viene percepita dall’autore. Riteniamo che la strutturazione di una foto in questo senso è totalmente soggettiva ed aperta all’interpretazione personale; tuttavia esistono delle tecniche universali utili per sviluppare le capacità creative: “regola dei Terzi”, della “Quinta”, della tecnica di “multiesposizione”… Consideriamo anche Photoshop come strumento di libertà creativa, ottimizzazione ed espressione stilistica. Negli articoli di questo sito descriviamo queste metodologie.

Strumentazione impiegata:

Reflex:

Ottiche fisse:

Ottiche zoom:

Treppiede e testa:

Ottiche fisse (dettagli):

OTTICHE ZOOM (dettagli):