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Marco Meniero è un astrofotografo, fotografo scientifico del cielo e divulgatore italiano. Attivo dagli anni ’90, è riconosciuto come uno dei principali esperti e specialisti nell'osservazione, documentazione fotografica, classificazione e spiegazione fisica dell'ottica atmosferica e delle fotometeore. 

Marco Meniero è un astrofotografo, fotografo scientifico del cielo e divulgatore italiano. Attivo dagli anni ’90, è riconosciuto come uno dei principali esperti e specialisti nell'osservazione, documentazione fotografica, classificazione e spiegazione fisica dell'ottica atmosferica e delle fotometeore. 


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www.meniero.it @ All Right Reserved 2021 - Sito web realizzato da Flazio Experience

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Folletti Rossi - Sprite

18-09-2022 15:31

Marco Meniero

Fotometeore, meniero-luciecoloridelcielo, elettrometeore, sprite, follettirossi,

Folletti Rossi - Sprite

Nel 1920 il fisico scozzese C.T.R. Wilson teorizzò la formazione di anomalie elettriche sopra le grandi cellule temporalesche. Si scoprì che queste po

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Uno Spettro Rosso ripreso dall’astrofotografo Stephane Vetter il 10 settembre 2019 dall’Isola del Giglio (Gr). Stephen è uno dei fotografi di The World at Night #TWAN

Nel 1920 il fisico scozzese C.T.R. Wilson teorizzò la formazione di anomalie elettriche sopra le grandi cellule temporalesche. Si scoprì che queste possono generare i fenomeni ottici dei Folletti Rossi, Getti blu e gli Elfi tra la stratosfera e la mesosfera.
La prima immagine di un Folletto Rosso è stata ripresa nel 1989 dallo Space Shuttle (STS-34) che registrò lampi mentre passava sopra un temporale nell'Australia settentrionale, successivamente, nel 1990, furono registrate una ventina di immagini. Il fenomeno consiste in un gruppo di una o più macchie rosse che si sviluppano verticalmente sopra la zona ionizzata da scariche elettriche della nube temporalesca. Possono apparire come macchie rosse, carote ramificate verso l’alto, meduse o polpi tentacolari. Generalmente si presentano a quote che vanno da 65 a 90 km di altitudine.

Tuttavia alcuni scienziati ritengono che i raggi cosmici, che aumentano durante i cicli di minimo solare, forniscano la “scintilla” ionizzante che innesca gli sprite. I sistemi convettivi mesoscali con forti fulmini tendono a produrre i migliori sprite. Altri invece imputano la causa alla polvere meteorica.

Durante l'estate del 2000, i ricercatori americani, che hanno partecipato al Severe Thunderstorm Electrification and Precipitation Study, hanno effettuato delle simulazioni che dimostrano che i fulmini deboli non li creano.

La maggior parte dei ricercatori ha sostenuto la teoria secondo cui sono collegati alle cariche di fulmini più intensi. Hanno anche scoperto che la carica totale, mentre si sposta dalla nuvola al suolo, e moltiplicata per quella distanza, nota come "momento della carica del fulmine", è la più critica nello sviluppo dello sprite. Lo studio è apparso nel numero di aprile 2005 del Journal of Geophysical Research - Space Physics.

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2 Folletti Rossi ripresi ad Agosto 2025 da Pisa verso il confine Piemonte/Francia.

Nikon Z9 a 1600 Iso, esposizione di 30", ottica 24-70/2.8 a 70mm

Bibliografia nei testi consigliati

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