
Foto di Alessandra Masi
L’Enrosadira è un suggestivo fenomeno naturale tipico soprattutto delle Dolomiti, durante il quale le pareti e le cime delle montagne si tingono di rosa, rosso, arancione e talvolta viola. Il nome deriva dal ladino e significa, in modo approssimativo, “diventare rosa”.
Il fenomeno si osserva soprattutto all’alba e al tramonto, quando il Sole è molto basso sull’orizzonte. Anche dopo che il Sole è tramontato per noi, i suoi raggi possono ancora raggiungere le cime più alte, che si trovano a una quota maggiore e continuano quindi a essere illuminate.
La luce del Sole, attraversando l’atmosfera, viene modificata e diffusa. Quando il Sole è vicino all’orizzonte, la sua luce deve attraversare uno strato più spesso di atmosfera e le tonalità blu vengono disperse maggiormente, mentre le componenti rosse e arancioni riescono a prevalere. Queste tonalità si riflettono sulle rocce delle montagne, creando il caratteristico colore rosato.
L’effetto diventa particolarmente spettacolare quando le montagne illuminate fanno da contrasto con il cielo ormai scuro e con il cono d’ombra che avanza sulle vallate. Per questo motivo può sembrare che le cime siano illuminate da una luce quasi “interna”, mentre tutto ciò che le circonda è già immerso nell’ombra.
L’Enrosadira, però, non ha sempre lo stesso aspetto. I colori e la loro intensità cambiano in base a diversi fattori, come la presenza di nuvole, la quantità di umidità e di particelle nell’atmosfera, la stagione e la posizione del Sole. In alcune giornate le montagne possono apparire di un delicato rosa, mentre in altre assumono tonalità molto più intense, dal rosso all’arancione e al viola.
In sostanza, l’Enrosadira è il risultato dell’incontro tra la luce del Sole, l’atmosfera e le rocce delle montagne. È un fenomeno naturale di breve durata, ma proprio la sua variabilità lo rende ogni volta diverso e spettacolare.

Foto di Michele Galice
Guida ai colori del cielo
Sole +5° sull’orizzonte: ad Est il cielo diventa rosato; ad Ovest diventa giallo. Sole sull’orizzonte: ad Est sorge il Cono d’Ombra della Terra di colore blu sotto l’arco anticrepuscolare rosa; ad Ovest il Sole tramonta.
Sole a -2° sotto l’orizzonte: ad Est si distingue bene il Cono d’Ombra e l’arco anticrepuscolare appare molto luminoso; ad Ovest l’arco crepuscolare è molto luminoso e non si distingue il punto dove è tramontato il Sole.
Sole a -5° sotto l’orizzonte: il Cono d’Ombra è molto diffuso e l’arco anticrepuscolare inizia a svanire; ad Ovest la Luce Porpora (estesa 10°-40°) è molto luminosa e l’arco crepuscolare appare arancione.
Sole a -6° sotto l’orizzonte: finisce il crepuscolo civile, il Cono d’Ombra e l’arco anticrepuscolare iniziano a sparire, mentre l’Enrosadira è alla massima luminosità; ad Ovest la luce porpora inizia a svanire e l’arco crepuscolare appare rosso.
Sole a -8° sotto l’orizzonte: l’Enrosadira svanisce; ad Ovest il crepuscolocrosso molto esteso inizia a sfumare.
Sole a -12° sotto l’orizzonte: finisce il crepuscolo nautico; ad Ovest il crepuscolo rosso continua a sfumare.
Sole a -18° sotto l’orizzonte: finisce il crepuscolo astronomico e inizia a comparire la luce zodiacale.



